Reportage di matrimonio

 

Foto in posa o reportage

Credo che sia la cosa che mi chiedano più spesso ed in generale, credo che sia una delle domande più frequenti per un fotografo di matrimonio. La modalità con cui si sviluppa un racconto della giornata, con il reportage di matrimonio.

Il matrimonio è un evento bellissimo, che può essere raccontato in modo efficace con un reportage.

Vediamo perché

Prima una piccola premessa, il reportage, in generale e quindi anche il reportage di matrimonio, non sono uno stile o un modo di scattare. Il reportage è una forma di linguaggio. Una forma che ha le sue regole, così come ci sono regole per scrivere.

Sgombriamo il campo

Non confondete il reportage con le foto “rubate”.  Quelle sono solo foto, più o meno belle, ma non hanno nulla a che fare con il reportage di matrimonio.

Attenzione  un buon reportage è come un libro, deve avere una trama.  Insomma non un insieme di scatti, ma scatti che insieme raccontino la vostra storia.

La storia

Per raccontare una storia, la trama deve essere chiara. Uno scrittore non scrive le pagine alla rinfusa e poi le mette insieme. Organizza prima il racconto, certo lo modifica in corso d’opera, ma parte da una base.

Nel reportage di matrimonio, la storia, la trama, siete voi. Siete voi, con la vostra unicità, il vostro vissuto, il vostro modo di essere. Il custode dei vostri ricordi, ha una grande responsabilità, perché deve saper inserire “VOI”, nel reportage di matrimonio.

Nelle fotografie dovete trasparire, non mi riferisco alla vostra mera presenza, ma al fatto che siate proprio voi.

La scelta del fotografo

Se quello che volete è un reportage, fate un’altra considerazione : come può costruire un racconto efficace, un’autore ce non vi conosce e con cui non avete costruito un rapporto.

Mi capita di eseguire dei ritratti su commissione. Raramente scatto la prima volta che incontro una persona. Normalmente il primo incontro è conoscitivo e mi serve a capire, quale sarà l’impronta del lavoro.

Quando incontro una coppia, cerco di capire il più possibile e faccio molte domande, per la stessa ragione.

Voglio che il mio lavoro sia unico, che sia il vostro lavoro, il vostro reportage di matrimonio.

Studio o fotografo

Questa differenza è sostanziale. Scegliere l’interprete del vostro matrimonio, vi garantisce un risultato, che difficilmente uno gli studio può darvi.  Perché uno studio, spesso funge da acquisitore di contratti, che delega il lavoro a terzi. Come può un terzo soggetto, che non vi ha mai visto, saper interpretare in modo unico il vostro reportage di matrimonio ?

Il risultato : un racconto uguale a tanti altri, con le stesse foto, le stesse situazioni. Unica variante i soggetti. Il classico servizio di mestiere, come tanti.

Inoltre spesso, gli studi, affidano questo compito a fotografi non professionisti o non all’altezza ed il risultato sarà di basso livello. Quindi se vi accontentate che uno dei giorni più importanti della vostra vita, sia raccontato così, fate pure.

Alla fine, questa scelta, spesso è fatta per risparmiare qualche euro.

Il matrimonio come opera d’arte

Sono convinto, che essendoci una valenza artistica, in qualche modo il reportage di matrimonio, possa essere assimilato ad un’opera d’arte.

Per questa ragione eseguo sempre e solo personalmente i miei lavori, non delego a nessuno questo compito. In alcuni casi mi avvalgo della collaborazione di un altro professionista, ma io ci sono e ci sono sempre.

La vostra storia, merita un’interprete che sappia farla diventare memorabile. Memorabile come solo un’opera unica, può essere.

Perché

Un fotografo di matrimonio, che vuole raccontare una storia, ci si deve immergere, deve conoscere i protagonisti, la loro storia, i desideri le aspettative.  Solo così sarà in grado di narrarla e di riportare nelle foto le emozioni di quel giorno.

Perché Il reportage di matrimonio è molto complesso.  Presuppone che il fotografo di matrimonio, sia preparato non solo tecnicamente ( non date per scontato neanche questo ), ma che abbia ben chiara la trama del racconto, che sia colto e sensibile.

Allora reportage di matrimonio

Certamente si, ma a patto che lo sia veramente, a patto che quelle foto raccontino una storia e che vi facciano ricevere le emozioni di quel giorno.

In conclusione

Parlate con il fotografo, conoscetelo, valutate chi è, prima come persona e poi come professionista. Visionate i suoi lavori, cercate di capire, anzi, fatevi spiegare come intende raccontarvi. Come intende rendere unica la vostra storia, perché voi siete unici e meritate il meglio.

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